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thewordwarrior followed The Irish Times
21 February 2011
Podcasts and audio from The Irish Times. Come to www.irishtimes.com for more news, analysis and content. -
thewordwarrior followed Anny Deery
17 February 2011
I live in Glasgow. I've been knot to knit a few hats and scarves. I also like running marathons & I've completed a few sprint triathlons. Up next Berlin Marathon justgiving.com/AnnyDeeryBerlinMarathon -
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28 September 2010
“Thank you for following me...ASJ” -
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27 September 2010
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27 September 2010
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27 September 2010
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thewordwarrior followed CHRIS
27 September 2010
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thewordwarrior followed ScarlettO
27 September 2010
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thewordwarrior followed Kandinsky Kawazaki
27 September 2010
I love sick jokes, dark humour, Liverpool, gambling, and the va-jay-jay! Pls call me a cunt and I will smile. Dont follow me if you dont like rape jokes! YNWA -
thewordwarrior followed Karen Sutton
27 September 2010
Sayer of random things, party animal, beer monster, Kasabian's biggest fan, future wife of Serge Pizzorno -
thewordwarrior followed Mark Smith
27 September 2010
Information Officer for the Charity Community & Voluntary Service (based in Bedford). Ampthill Town Councillor. Mayor of Ampthill 2005/6. All round Good Egg! -
thewordwarrior followed Sm2n
27 September 2010
Husband and father Booing since June 5th, 2009 at 10:47AM About me: http://boo.fm/b459017 -
thewordwarrior followed Ruth Arnold
27 September 2010
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thewordwarrior followed Pewari Naan
27 September 2010
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16 September 2010
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16 September 2010
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16 September 2010
“You can see my Vietnam "War" poetry on www.scribd.com/thewordwarrior...Thank you...ASJ” -
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31 July 2010
“ Ho Donato il Mio Corpo alla Scienza per Oppormi ai Ladri di Cadaveri del Pentagono Ho donato il mio corpo all'Università degli Studi di Firenze, in Italia. Il motivo di questa mia scelta è duplice: in primo luogo voglio esprimere il mio apprezzamento alla Scienza per tutto ciò che essa ha fatto per me e per i miei amici; in secondo luogo non voglio dare a quegli adolescenti furbetti del Pentagono l'opportunità di giocarmi un brutto tiro. In pochi hanno ridicolizzato e screditato la più grande potenza militare del mondo come me, così mi è stato detto. Mi compiaccio di ciò e sono orgoglioso di avere potuto vedere attraverso il mimetismo dell'esercito americano, di essere arrivato alla sua essenza e di averne scoperto la sua assoluta perfidia. Voglio raccontarvi due avvenimenti che vi spiegheranno il mio pensiero, miei cari lettori... Nell'autunno del 1967 ero stato assegnato dal Quartier Generale della IV Divisione a Pleiku, in Vietnam, per affiancare l'attendente del generale di Brigata della famigerata Divisione “Fiocco di Neve” nel redigere atti su premi e decorazioni per i soldati che avevano prestato servizio nelle Central Highlands. Se un soggetto veniva citato per condotta esemplare o eccezionale ed era stato stabilito che fosse in procinto di arrivare un riconoscimento, io dovevo valutare le descrizioni dei testimoni oculari per accertare quale tipo di riconoscimento avrebbe potuto essere conferito per la particolare condotta del soldato. I miei suggerimenti avrebbero poi dovuto essere approvati dai miei superiori. Linee guida precise e procedure operativo standard furono emanate ed applicate affinché si potesse operare con una parvenza di razionalità e di giustizia. Non passò molto tempo prima che mi rendessi conto che molte delle mie valutazioni—studiate attentamente parola per parola e fedeli ai regolamenti, scritte al meglio delle mie possibilità—venivano rifiutate dagli ufficiali anziani. Mi veniva addirittura richiesto di riscriverne molte. Ero contrariato in modo imbarazzante dal momento e giunsi alla conclusione di avere sbagliato qualcosa. Quando chiesi spiegazioni ai miei superiori fui informato che ero stato troppo rigido nelle mie interpretazioni e che avrei dovuto essere più liberale nel classificare quale medaglia fosse stata meritata da un determinato soldato. Chiesi perché. La risposta fu: “Tenente, dobbiamo dare ai ragazzi qualcosa con cui andare a casa”. Due o tre mesi prima della mia euforia per la dipartita dall'esercito, fui convocato all'XI Brigata di Fanteria HQ (Americal Division) dal Tenente Hoover, assegnato alla sezione del Generale Brigata. Fui informato che ero stato scelto per ricevere la Stella di Bronzo—la quinta più alta medaglia conferita per il coraggio. Ero shoccato. Immediatamente dissi ad Hoover che non c'era nessuna ragione logica per la quale io dovessi essere decorato dal momento che non avevo mai compiuto atti di coraggio in Vietnam—tranne forse uno: quello di essere stato arruolato per due anni nell'esercito degli Stati Uniti. Mi spiegò che nessun ufficiale nella nostra Unità aveva mai lasciato il Vietnam senza una decorazione, una medaglia o altro. Mi fu “ordinato” di accettare la medaglia. Hoover, un prodotto della Scuola Cadetti Ufficiali (“90-day Wonder”) e più stupido di un West Pointer—se possibile da concepire—mi chiese se avessi potuto essere così gentile da aiutarlo a scrivere l'adeguato resoconto per la mia medaglia dato che lui non era molto bravo a scrivere in Inglese e, peraltro, io avevo esperienza nel comporre resoconti per medaglie e decorazioni. Ero stupito ma proseguii nella farsa. Corressi tutti gli errori grammaticali e sottoposi il lavoro alla Divisione HG. Non fu approvata. La ragione? Perché non c'erano abbastanza “sangue e fegato”. Da parte sua, il tenente Hoover falsificò ulteriormente i miei meriti sul campo di battaglia e più tarde mi disse che proprio grazie alla sua bricconeria il riconoscimento era stato autenticato. Miei compagni americani, adesso sapete perché centinaia di veterani del Vietnam, uniti nelle proteste del 21 ottobre 1967 contro la guerra del Vietnam al Lincoln Memorial a Washington DC, buttarono le loro decorazioni e le loro medaglie in un mucchio di spazzatura. Non esistono freni per rallentare la megalomania del Pentagono. Per loro la prepotenza è giusta. Una volta che vi hanno preso per le palle si aspettano che il vostro cuore e la vostra mente li seguano nelle loro gite militari intorno al mondo con l'intenzione di conquistarlo. Niente potrebbe fare più piacere a questi superzelanti, questi guerrieri sulle sedie girevoli, che cavillare sulla mia conversione, proprio in punto di morte, alla loro pazzia per garantirmi così una sepoltura, con tutti gli onori militari, nel Cimitero Nazionale di Arlington. Derubare le tombe è loro abitudine. Requiescat in pace per me su una lastra di marmo all'Università di Firenze. Se passo a miglior vita mentre sei qui in Italia, per favore chiama il Dipartimento di Anatomia al numero 0554271810 e di' loro di affilare i bisturi. Cordialmente...Anthony St. John...www.scribd.com/thewordwarrior...31 July MMX ” -
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25 July 2010
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25 July 2010
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25 July 2010
81.94“www.scribd.com/thewordwarrior” -
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25 July 2010
300.02David Boreanaz & Emily Deschnael @ Comic-Con 2010
almost 3 years ago1279984434 Central, San Diego, United States
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25 July 2010
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thewordwarrior created a boo
20 July 2010
play0:00 / 2:19-
ganymeder123 Joust with death... great line. The rhythm of this was wonderful, and I loved your voice.
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28 September 2010
Monday boo part 2
sm2n
over 2 years ago1285580505 Edlesborough, Buckinghamshire, England